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La storia del mare è piena di Marie Celesti

"Il mare e la gente che naviga sono una fonte infinita di mistero e fascino", osserva il produttore Joel Silver che, con il partner della Dark Castle Entertainment Robert Zemeckis, ha ideato la famosa serie della HBO "Tales from the Crypt" e i film "Il mistero della casa sulla collina" e "I tredici spettri". "Come del resto sono affascinanti le storie di fantasmi, ma nessuno le ha mai messe insieme in modo soddisfacente. "Nave fantasma - Ghost ship" stimola il nostro lato oscuro, quello che adora il brivido, l'adrenalina che scorre, e alimenta la nostra insaziabile curiosità nei confronti di ciò che è misterioso e inspiegabile".

"Nave fantasma - Ghost ship" unisce l'azione mozzafiato in alto mare a una storia sinistra e soprannaturale ambientata a bordo della "Antonia Graza", una lussuosa nave da crociera data per dispersa quarant'anni prima. "Con "I tredici spettri" abbiamo impresso una svolta alle storie tradizionali di case infestate e abbiamo accresciuto la tensione ambientando il film in una struttura quasi interamente di vetro", spiega Silver. "In "Nave fantasma - Ghost ship", la struttura in questione è una nave da crociera data per dispersa quarant'anni prima e recuperata da una esperta squadra di salvataggio. Il pubblico non solo potrà vedere questa nave infestata insieme ai nostri eroi, ma vivrà con loro la sensazione di claustrofobia, dovuta alla mancanza di vie di fuga. Siamo in mezzo all'oceano, non c'è nessun posto dove andare, né dove nascondersi".

  

Se aggiungiamo poi la presenza di un carico di lingotti d'oro che vale una fortuna e le inquietanti visioni dei passeggeri e dell'equipaggio della nave che sta affondando… il rischio diventa sempre più grande per un gruppo di personaggi che hanno voglia di tornare a terra ma la cui capacità di giudicare è sempre più annebbiata dalla tentazione.

Ispirato a leggende come quella del Maria Celeste, descritto nel film come un brigantino a due alberi che, partito da Charleston, Sud Carolina, e diretto a Londra, fu ritrovato 59 giorni dopo, abbandonato al largo di Tripoli, senza nessuno al timone e col carico intatto, "Nave fantasma - Ghost ship" si addentra in quel territorio già esplorato in "Il mistero della casa sulla collina" e "I tredici spettri": cosa provoca l'avidità su persone comuni che si trovano in circostanze straordinarie.

"In "Nave fantasma - Ghost ship", "Il mistero della casa sulla collina" e "I tredici spettri", i personaggi sono rovinati dal desiderio di una qualche forma di guadagno", dice Silver. "In un certo senso sono vittime del male che incontrano, ma nello stesso tempo è la loro avarizia che evoca il male e gli permette di annientarli.

Quando la squadra di salvataggio a bordo dell'Artic Warrior recupera l'enorme relitto della Antonia Graza, pensa di aver fatto un colpo grosso. Se riusciranno a rimorchiarla in porto guadagneranno una cifra colossale. Anche se la squadra deve far rotta per Anchorage dopo sei mesi in mare, l'occasione è troppo ghiotta per ignorarla… specialmente quando scoprono che il transatlantico nasconde un segreto di valore inestimabile.

"Questo piccolo gruppo di persone trova oro sufficiente a cambiare radicalmente le loro vite", riflette Ron Eldard, che interpreta il cinico Dodge. "Messi sotto pressione, rivelano la loro vera essenza: chi sei veramente? E cosa ti importa veramente?

Ciò che l'equipaggio scopre è che loro stessi sono attratti dal miraggio di quell'oro losco, quanto lo sono stati passeggeri di quella nave.

Ma anche loro avranno lo stesso terribile destino?

L'equipaggio dannatamente migliore

Il recupero in mare è un lavoro estremamente pericoloso, le riparazioni di navi affondate o abbandonate vengono fatte immergendosi in acque difficile e fredde.

L'equipaggio del rimorchiatore Artic Warrior lavora insieme da anni, a caccia di navi perdute o abbandonate in mare e le restituisce ai proprietari o chiede ingenti diritti di recupero. E' necessario collaborare per riuscire e ogni membro del gruppo è specializzato in un settore fondamentale dell'operazione.

Il leader è Maureen Epps, "il cuore e la spina dorsale del gruppo", secondo il regista Steve Beck, che ha diretto anche "I tredici spettri" della Dark Castle. "Epps è un ciclone. Lavora bene con i suoi compagni, perché li ha costretti a capire che lei è come loro, se non meglio, e riesce a spingerli oltre ogni limite per portare a termine il lavoro.

Per il ruolo di Epps, i realizzatori avevano bisogno di un'attrice che potesse interpretare in modo convincente una leader dura, ma che sa partecipare ai dolori altrui. Hanno trovato tutto questo, e anche di più, in Julianna Margulies, diventata famosa con il ruolo dell'infermiera Carol Hathaway nella serie tv "ER.". "Julianna è estremamente forte e intelligente, e possiede quell'empatia che il ruolo richiedeva", dice Silver. "Senti che lei è capace di stare su un rimorchiatore, sottacqua o di affrontare una presenza ultraterrena.

"Epps è la tuttofare dell'equipaggio", afferma Margulies. "E' comandante in seconda dell'Artic Warrior e socia nel business del recupero, oltre che sommozzatore e ufficiale di rotta. Il suo carattere la spinge a fare quello che probabilmente non dovrebbe e accettare la sfida di farlo funzionare. A differenza degli altri, non ha famiglia e il rimorchiatore è tutta la sua vita, è sporco, puzza, ma lei lo ama".

Il partner di Epps è il capitano Sean Murphy, interpretato da Gabriel Byrne. "Murphy ispira fiducia, ha passato tutta la vita in mare e ha visto cose che gli altri non hanno visto", dice Silver. "Gabriel Byrne esprime quell'autorevolezza e quella sicurezza che vengono da una vita ricca di esperienza".

"Ho sempre avuto in mente Gabriel per Murphy", ammette Beck. "E' serio, come richiede il ruolo e nei suoi occhi c'è quell'espressione di tristezza che aggiunge intensità al personaggio".

Secondo Byrne, Murphy è "piuttosto cinico e annoiato, un po' stanco della vita. E' un uomo di mare che non riesce a stare fermo in un posto e deve viaggiare sempre, come molti altri marinai. Del resto sono stati loro nei secoli scorsi a spingere sempre più avanti i confini del mondo conosciuto. La precarietà è la loro caratteristica, e forse anch'io sono un po' così".

Byrne è stato attratto dal film anche perché ama il genere Dark Castle. "Mi piacciono i film di fantasmi, misteriosi e sinistri", afferma l'attore. "E penso che sia intrigante anche l'idea centrale del film: una nave infestata che fa venire fuori il lato peggiore della gente".

Per il ruolo fondamentale di Jack Ferriman, il pilota che avvista l'Antonia Graza nel Mare di Bering e si accorda con l'equipaggio dell'Artic Warrior per rivendicarne il possesso, i realizzatori hanno voluto Desmond Harrington, apparso in "We Were Soldiers" e "I ragazzi della mia vita".

"Ferriman è un tipo abbastanza solitario", dice Harrington. "Vola in ricognizione aerea in zone remote ed è un po' timido nelle relazioni con gli altri. Trovarsi improvvisamente in mare con quell'equipaggio di duri è quasi uno shock per lui. Ma nello stesso tempo i suoi compagni lo intrigano, in particolare Epps".

Epps ha un altro ammiratore a bordo dell'Arctic Warrior. Dodge, interpretato da Ron Eldard, è "un tipo divertente", dice Beck, "ma nutre sentimenti seri per lei. Lui è qui per dare un tocco di humor e Ron è bravissimo".

"Dodge è solo uno dei ragazzi", commenta Eldard. "E' un tipo accomodante, e guarda sempre le spalle a Epps. Mentre gli altri membri dell'equipaggio sono scossi da quelle apparizioni, Dodge è concentrato sul suo lavoro, quello di far funzionare di nuovo la nave, e non si rende conto di quello che sta succedendo".

Isaiah Washington interpreta Greer, il primo ufficiale del rimorchiatore. "Greer è un uomo leale, il più rigoroso del gruppo, che cerca il suo posto al sole", dice Washington. "Lui ha intenzione di mettersi per conto proprio, ma lì sulla nave sa di dover rigare dritto. Viene coinvolto da un personaggio molto misterioso, che lo porta in una direzione diversa dal resto dell'equipaggio".

Il neozelandese Karl Urban e l'australiano Alex Dimitriades sono Munder e Santos. "Santos è il motorista del rimorchiatore", dice Beck. "Riesce a far funzionare tutto sulla nave, a parte la sua conflittuale relazione con il capitano Murphy".

"Munder possiede delle competenze fondamentali", continua Beck. "E' un genio della meccanica, ma è rozzo nel vestire, è rozzo nel mangiare, è un rozzo, punto".

"Munder è un tipo tranquillo e fa bene il suo lavoro", commenta Urban. "E' un tecnico e si occupa della struttura della nave e di come ripararla per poterla recuperare. Mi è piaciuto il contrasto tra il suo essere pigro e contemporaneamente bravissimo nel lavoro".

Nel cast anche l'attrice australiana Emily Browning, che interpreta Katie, il fantasma di una giovane donna che forse è la chiave per svelare il mistero della Antonia Graza. "Katie è una ragazza molto dolce", dice Browning, che ha dovuto perfezionare il suo accento per il ruolo. "E' innocente, ma nello stesso tempo vuole vendicarsi delle persone che le hanno fatto del male. Desiderava che arrivasse qualcuno sulla nave per fare amicizia, quindi quando arriva Epps è molto emozionata e nasce una vera amicizia".

"Emily ha fatto un lavoro fantastico" dice Beck. "Ha fatto capire la personalità complessa di Katie. Anche se apparentemente cerca di aiutare la squadra a fuggire, non è davvero una povera ragazza finita in una storia di fantasmi, Katie sotto sotto cerca la vendetta".

"Ragazzi, non facciamo aspettare la signora"

Nel caratteristico stile sinistro della Dark Castle, "Nave fantasma - Ghost ship" è ricco di tensione dall'inizio alla fine. Fondamentalmente è una storia di fantasmi ambientata in mare aperto e la scenografia per il set dell'Antonia Graza aveva bisogno dell'atmosfera giusta.

"Quei personaggi non sono semplicemente intrappolati in una situazione pericolosa da cui devono fuggire", afferma Silver. "Sono letteralmente in mezzo al nulla. Nessuno può aiutarli, non possono andarsene. I set erano importanti per creare un'atmosfera minacciosa, perché l'equipaggio non è intrappolato solo nella nave, ma nella vastità dell'oceano".

Fin dall'inizio i realizzatori avevano deciso che non avrebbero girato su una vera nave. "La tentazione è sempre di girare nel posto vero", dice Beck. "Noi abbiamo visto qualche nave, ma ogni volta pensavamo 'Come potremo far passare un carrello in questo corridoio? O da questa parte? Spesso è necessario buttare giù una parete per ottenere la ripresa che vuoi e su una nave d'acciaio è impossibile. Sapevamo che girare su una vera nave ci avrebbe condizionato troppo".

Quindi hanno deciso di costruire una nave ed era molto importante trovare uno scenografo che potesse affrontare questa sfida. "Il nostro scenografo, Grace Walker, ha costruito dei set incredibili", dice Silver. "Prima si vede una nave da crociera in tutto il suo splendore, poi la vediamo quando è ormai diventata ormai un relitto, ma è credibile in tutte e due le situazioni. E' una trasformazione straordinaria".

Walker, che ha lavorato in "La regina dei dannati" e "L'isola perduta", dice che la costruzione della varie parti del transatlantico è stata un'impresa enorme. "non mi avevano mai chiesto di costruire una nave, è stato interessante! Tra i set che abbiamo costruito ci sono un ponte di prua, una prua, una sala motori e una sala da ballo".

Il ponte di prua dell'Antonia Graza era uno dei set preferiti del regista. "Aveva un'aria bizzarra che faceva accapponare la pelle, sembrava un sepolcro", dice Beck. "Tutte le scenografie erano straordinarie ".

A Walker è piaciuto molto creare la sala da ballo. "Tutti transatlantici del tempo avevano fantastiche sale da ballo, accuratissime nei particolari, ed erano i decoratori italiani che le trsformavano in opere d'arte. Noi ci siamo ispirati all'Andrea Doria, una delle più grandi navi da crociera italiane degli anni '50, e poi abbiamo consultato molti libri".

Parti dei set sono stati usati in alto mare, quindi la loro costruzione doveva rispondere a criteri ben precisi. "Abbiamo chiesto l'assistenza di architetti navali", dice Walker, "perché ci aiutassero con il design dello scafo".

Il ponte di prua è stato costruito in esterni. "Era una riproduzione con le dimensioni di un ponte vero, quindi non sarebbe entrato in un teatro", spiega Walker. "Poi aveva bisogno del cielo sullo sfondo, quindi lo abbiamo costruito su una collina".

Un'altra sfida importante per Walker e il suo team è stata assicurarsi che il set della sala motori potesse resistere a ripetute inondazioni. "Abbiamo messo la sala motori in una cisterna d'acqua in uno dei teatri. Ero un po' preoccupato sulla quantità d'acqua necessaria, ma alla fine tutto è andato bene".

L'Antonia Graza è stata costruita tenendo conto del look che avrebbe avuto 40 anni fa, poi è stata invecchiata fino a diventare un relitto. Questo processo, che ha richiesto più tempo che a costruirla, ha impegnato oltre 250 persone del dipartimento artistico.

Secondo Gabriel Byrne, i set di Walker "sono i più straordinari che abbia mai visto. Un lavoro magnifico, tenendo conto che hanno ricostruito una intera nave".

"Hanno fatto un ottimo lavoro", dice Julianna Margulies. "Quando passi 12 ore al giorno su un set freddo, umido, scuro e fumoso deve avere un effetto davvero agghiacciante".

"Credo di aver visto qualcosa che non è possibile che io abbia visto"

Gli effetti visivi, compreso l'uso della CGI e dei modellini, ha giocato un ruolo importante nella creazione di "Nave fantasma - Ghost ship". "Dovevamo creare un enorme transatlantico e un grande rimorchiatore", dice il produttore Gilbert Adler. "Eravamo sicuri che il modo migliore fosse di usare i modellini. Ovviamente, il nostro transatlantico in miniatura era lungo dieci metri e pesava parecchie tonnellate".

"Io credo che i modellini siano meglio delle CGI", dice Beck. "Si ha un maggiore controllo della struttura e dei dettagli".

Il supervisore degli effetti visivi Dale Duguid elenca molte ragioni per non ricreare interamente al computer il transatlantico. "L'Antonia Graza è molto complicato", spiega. "Sia quando appare nuovo, sia quando è un relitto, il lavoro in CGI sarebbe stato enorme. E poi c'era il problema di creare un oceano realistico, quindi abbiamo deciso di costruire una nave e per ottenere ciò che voleva Steve abbiamo usato un modellino".

Gli effetti del film sono stati creati combinando gli sforzi di una squadra di 3D CGI, una di compositori, una di motion control e una di costruttori di modellini. Duguid sottolinea l'importanza della collaborazione nella creazione di una illusione credibile. "Quando tutti gli elementi sono messi insieme, il risultato è che gli spettatori non si accorgono degli effetti speciali".

I fantasmi che abitano la Antonia Graza hanno un impatto sui loro visitatori mortali e i realizzatori hanno fatto il possibile per dare loro un'impressione di corporeità. "I fantasmi devo essere il più realistici e impressionanti possibile", afferma Beck, "perché è così che acquistano potere sulla storia".

"Tutti i nostri effetti per i fantasmi arrivano da attrezzature o attori", aggiunge Duguid. "La loro grazia, la loro bellezza, sono il risultato di come abbiamo creato effetti su una scena girata dal vivo. Volevamo dare ai fantasmi una caratteristica viscida, le cose del mondo reale sono generalmente solide, calde, le cose dell'altro mondo sono esangui e la loro presenza è temporanea, un attimo sono qui e subito dopo sono sparite. Era questo tipo di dinamica e di movimento che volevamo raggiungere".

Il tecnico prostetico Jason Baird e il responsabile degli effetti speciali del trucco Howard Berger hanno fornito il sangue e gli effetti che incutono paura. Beck riconosce l'importanza del loro lavoro che "provoca terrore nei momenti giusti".

E' stato usato molto anche il 'green screen', una tecnica secondo la quale un attore viene filmato su uno sfondo verde. In post produzione le parti verdi vengono rimosse e sostituite con uno sfondo fotografato in precedenza, il che da l'illusione che l'attore sia in quella scena. Questo sistema rappresenta una sfida singolare per gli attori.

"Il mio lavoro con il 'green screen' è stato interessante", ricorda Isaiah Washington, "perché reciti senza avere nulla intorno a te e ci sono molti aspetti tecnici cui devi far attenzione, quindi devi essere concentrato. Steve è stato molto chiaro su ciò che voleva e io mi sono affidato a lui".

Un transatlantico? E da dove è arrivato?

I realizzatori hanno trovato un posto perfetto per girare nei Warner Roadshow Studios, sulla Gold Coast australiana. "Conoscevo bene il posto perché è lì che abbiamo girato i tre "Matrix", ricorda Silver. "Il paese è adattissimo per la produzione di film e le troupe australiane sono fra le migliori. E' un bel posto per girare".

"La produzione richiedeva che stessimo in mare per parecchio tempo", aggiunge Adler, "e la Gold Coast è l'ideale, potevamo girare in mare con relativa facilità e in ottime condizioni".

Gli attori infatti hanno dovuto girare in acqua e sottacqua. "Dovevo essere in forma per interpretare Epps e mi sono allenata durante tutte le riprese", dice Margulies. "C'era parecchio lavoro da fare in immersione ed io sono una subacquea qualificata: il risultato è stato sorprendente. Ad un certo punto è stato necessario stendere delle reti attorno a noi, perché erano stati avvistati parecchi pescecani in quell'area".

A differenza di Margulies, Byrne non ama quel tipo di scene. "Per essere sinceri", ammette, "non mi piacciono le scene pericolose, perché ho avuto delle esperienze negative in passato. Prendere fuoco, gettarsi in acqua, quel tipo di cose. Ma le riprese sono venute bene e la troupe è stata fantastica. Adoro l'Australia, sono felice di averci lavorato".

 

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